Una Milano da leggere per riscoprire il fascino degli antichi quartieri

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Una Milano da leggere per riscoprire il fascino degli antichi quartieri

Non solo City Life ma anche la Martesana: vi proponiamo una Milano da leggere per riscoprirne tutto il fascino e il mistero. Non solo piazza Gae Aulenti ma anche l’Ortica. Non solo Porta Romana ma anche Gorla e Precotto. E potremmo continuare ancora perché Milano, con i suoi quartieri vecchi e nuovi, ognuno dei quali è un microcosmo a sé, con i suoi odori, le sue atmosfere, le sue voci e i suoi rumori, è del tutto simile a un caleidoscopio che offre ogni volta un aspetto, un profilo o qualche sfaccettatura inedita da scoprire.
E dal momento che ora, causa Covid specie di sera, si esce di meno, perché non rivisitare e rivivere i vecchi quartieri, non più un passo dopo l’altro, bensì una pagina dopo l’altra, sostituendo le passeggiate con la lettura?


Una opportunità che ci viene offerta da un libro di recente pubblicazione intitolato “Omicidio sulla Martesana” e scritto da Giuseppe Carfagno, insegnante di lettere in una scuola milanese.
La trama è quella avvincente di un triller che tiene il lettore col fiato sospeso perché vede come protagonista un misterioso serial killer travestito da Pierrot che in una fredda sera d’inverno uccide un giovane informatico. Ed è solo il primo di una serie di efferati omicidi. Lo sfondo è quello del Ponte Vecchio sul Naviglio della Martesana accanto alla piazzetta dei piccoli Martiri di Gorla. Il finale non ve lo raccontiamo per non togliervi il piacere della scoperta.

Titolo: Omicidio sulla Martesana
Autore: Giuseppe Carfagno
Editore: Il Ciliegio www.edizioniilciliegio.com
Pagine: 222
Prezzo: 13 Euro

2 Comments

  1. Giuseppe Carfagno ha detto:

    Grazie per la recensione. Molto gentili. Sta piacendo a molti, tanto che mi hanno chiesto di scrivere il secondo con la stessa squadra di polizia. E potevo di di no? No. E infatti ho già cominciato, da quasi tre mesi. Per aprile avrò finito, almeno spero, perché un noir è come il meccanismo di un orologio. Ogni pur minimo pezzo deve andare bene con tuti gli altri, altrimenti addio a Filippo, come dicevano i miei alunni delle medie.
    Giuseppe.

  2. Giuseppe Carfagno ha detto:

    Grazie ancora Settimia, sei stata gentilissima. E sono molto contento che il noir ti sia piaciuto.
    Un amico mi ha detto che è diverso dagli altri noir. Beh, come insegno ai miei allievi dell’Humaniter,
    bisogna cercare di fare sempre qualcosa di diverso, mai omologarsi. E infatti sta piacendo a molti,
    sempre nel mio piccolissimo ambito, proprio per questo. Una signora anziana che abita sopra di me,
    e che l’ha letto, mi ha detto sorridendo soddisfatta: “Mi è piaciuto molto perché è sprint”. Carino, no?

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