La “dinda” ripiena di marroni: un grande classico del Natale milanese

Coronavirus: scrivere per resistere
5 Dicembre 2020
Giornalisti e blogger: colleghi o rivali? In un libro la risposta
9 Dicembre 2020

La “dinda” ripiena di marroni: un grande classico del Natale milanese

Invece di tenere il broncio, perché non portiamo in tavola la “dinda”, ovvero la tacchinella, ripiena di marroni?

Potrebbe essere un modo per trasformare le misure restrittive delle feste nell’occasione perfetta per riscoprire un piatto tradizionale dei Natali d’antan, ultimamente un po’ in disuso, che merita di essere riscoperto.

Prima di tutto sgombriamo il campo da ogni dubbio e malinteso dimenticando il tacchino monumentale della tradizione statunitense che lo ha eletto a piatto simbolo del giorno del Ringraziamento. Nulla di tutto questo. Il Natale milanese esige invece la tacchinella femmina, in dialetto “dinda”, perché non deve pesare più di 3 chili, e ha le carni più tenere. Ordinatela quindi per tempo in una delle fornitissime pollerie presenti in città e portatela in tavola dopo averla cucinata seguendo la ricetta che abbiamo ricostruito parlando con alcune amiche e colleghe milanesi DOC.

Ingredienti

Una tacchinella giovane che non superi i 3 Kg. lavata e spiumata.

Le rigaglie della tacchina stessa, ovvero cuore, fegato e stomaco, che avrete cura di farvi consegnare dalla polleria.

Una michetta di pane.

Una luganiga (salsiccia) spellata e sbriciolata.

Una ventina o più di marroni arrostiti e sbucciati.

Tre cucchiai di Grana Padano grattugiato.

Due uova intere.

Poco latte.

Sale, pepe e noce moscata.

Un etto e mezzo di burro.

Qualche rametto di rosmarino.

Cognac.

Esecuzione

Lavate bene la tacchinella, fiammeggiatela per eliminare ogni residuo di piccole piume e risciacquatela bene.

Tamponatela con uno strofinaccio pulito e poi spalmatela di burro sia all’interno che all’esterno. Preparate il ripieno passando al mixer parte delle rigaglie precedentemente pulite, lessate e tagliate a pezzetti, la michetta bagnata di latte, la luganiga, una parte dei marroni precedentemente arrostiti e sbucciati, il grana e le uova. Aggiungete sale, pepe, noce moscata grattugiata a piacere e infine qualche pezzetto di rigaglie e qualche marrone intero. Mescolate bene e riempite con questo impasto la tacchinella per circa due terzi per evitare che, essendo troppo piena, si rompa durante la cottura. Ricucite la cavità e legate ali e cosce affinché aderiscano al corpo e non assumano posizioni disarmoniche durante la cottura.

Adagiate l’animale così preparato in una teglia e fatelo rosolare nel burro con un po’ di Cognac.

Aggiungete tutti i marroni che vi restano, salate e pepate, e mettete qualche rametto di rosmarino qua e la. Infornate nel forno a 170 gradi, avendo cura di bagnare di tanto in tanto la tacchinella e i marroni con il loro stesso fondo di cottura. Sarà pronta quando avrà assunto un bel colore dorato e la pelle risulterà lievemente croccante. A quel punto mettetela su un vassoio attorniata dai marroni, irrorate ancora il tutto con il fondo di cottura, distribuite i rametti di rosmarino e portatela in tavola accompagnata dalla mostarda di Cremona.

Questa, ci hanno assicurato, è la ricetta classica. Ma bisogna tener presente che ogni famiglia ha la sua variante e infatti qualcuno aggiunge al ripieno mele ranette a pezzetti e prugne secche rinvenute nell’acqua tiepida. Altri sostituiscono il Cognac con il vino bianco. Altri ancora aggiungono al contorno di marroni anche qualche spicchio di mela.

C’è poi chi fa disossare la tacchinella e nel ripieno della versione disossata aggiunge gherigli di noci, la accompagna con cavoletti di Bruxelles e la avvolge con pancetta. Se volete, questa ricetta potrete trovarla al seguente link https://www.ricettedellanonna.net/tacchinella-ripiena-di-natale-al-forno/ A voi la scelta.

Non ci resta che augurarvi buon appetito!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *