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Mascherina, please!

Lavatevi spesso le mani con acqua calda e sapone, indossate sempre la mascherina, rispettate la distanza di almeno un metro dalle persone e, soprattutto, evitate assembramenti”!!!

Una serie di raccomandazioni, che, alla luce del riacutizzarsi del contagio, suonano come una serie di imperativi categorici non a tutti graditi. Ed è proprio a coloro che mal sopportano l’imposizione delle regole appena citate, e in particolare sono insofferenti all’uso della mascherina, che vogliamo dedicare questo post.

Premesso che la mascherina non è una bandana, non è un collare e nemmeno un collarino, non è un braccialetto e neppure un inconsueto quanto ingombrante orecchino, il suo uso corretto è assolutamente necessario se vogliamo uscire al più presto e col minor danno possibile dall’impasse generata dal rapido diffondersi dell’epidemia da Covid-19.

Per uso corretto si intende appoggiata sul volto in maniera che aderisca bene alla pelle, che copra naso e bocca e che sia tenuta ferma dagli elastici regolabili attorno alle orecchie. E quindi mai e poi mai va messa sulla fronte, sul mento, attorno alla gola, e men che meno appesa al polso o perfino all’orecchio.

La mascherina, non ci stanchiamo di ripeterlo, serve per coprire naso e bocca e non per far vedere a tutti che noi siamo bravissimi, l’abbiamo e che, all’occorrenza, la possiamo usare. Ma quale ulteriore occorrenza vogliamo attendere se la nostra amata Milano è già zona rossa???

Va usata sempre, e rigorosamente posizionata. Punto.

E a chi obietta che con l’uso massiccio di mascherine usa e getta si aumenta l’inquinamento a danno del già disastrato pianeta, rispondiamo dando notizia di una impresa italiana gestita esclusivamente da donne, che ha raggiunto un traguardo di tutto rispetto.

Si tratta della Ninfea srl, azienda tessile veneta, di Asolo, che, al sopraggiungere dell’epidemia, ha riconvertito la sua produzione mettendo sul mercato dei dispositivi medici protettivi ma allo stesso tempo sostenibili. Ed è stato così, che prima azienda in Italia, ha ottenuto l’omologazione dall’Istituto superiore di Sanità per mascherine chirurgiche lavabili e in più con la Marcatura CE come Dispositivo Medico di Classe I in accordo alla Direttiva Europea 93/42/CE e al Regolamento UE 745/2017.

La dinamica equipe, formata da sole donne, da sempre produttrice di tessuti ambasciatori del made in Italy nel mondo, ora li ha trasformati anche in portavoce di valori etici come appunto la sostenibilità.

Le sue mascherine sono infatti al 100% in cotone certificato OEKO-TEX con un altissimo coefficiente di filtrazione batterica (BFE= 99%), idrorepellenti e riutilizzabili per oltre 20 lavaggi domestici a 60 gradi. Sono inoltre leggerissime, pesano infatti solo 7 grammi, si possono indossare per 10-12 ore consecutive, sono adattabili a tutte le fisionomie e sono disponibili in tre taglie: per adulti, adolescenti e bambini.

Informazioni più dettagliate sono reperibili ai seguenti recapiti

Chi: Ninfea srl

Dove: Asolo

Info: sito www.ninfeasrl.it, e-mail mascherine@ninfeasrl.it, tel. 04231904591

 

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