A Milano il primo calendario degli eventi social

Mangiare sano: cosa vuol dire?
11 Marzo 2020
Un decalogo e un calendario di webinar per avvicinarsi al mondo dei social
13 Marzo 2020

A Milano il primo calendario degli eventi social

Riproponiamo in questo momento difficile l’incontro con Andrea Romoli, il social media manager autore del primo calendario degli eventi social a Milano. Mai come oggi i tanto bistrattati social si stanno rivelando utili sotto ogni profilo. Rileggiamo dunque attentamente le sue parole per conoscere meglio la sua professione e tutto il mondo che vi ruota intorno.

Da cosa è nata l’idea di fare questo calendario? Da una esigenza specifica di fare ordine e selezionare i migliori fra tanti e forse troppi eventi, oppure al contrario, dalla voglia di valorizzare e far conoscere le poche iniziative esistenti e coinvolgere un pubblico sempre più folto?

È nata da entrambe le cose, sia da un’esigenza specifica di sapere quando c’è un determinato evento, sia dal voler fare conoscere le iniziative esistenti e coinvolgere un pubblico, seppur di nicchia, sempre più numeroso. Abbiamo iniziato nel settembre del 2012 e ad oggi siamo più di 100 iscritti al calendario. La piattaforma software che abbiamo deciso di usare è quella offerta da Google Calendar. Gli eventi inseriti nel calendario sono al 95% gratuiti, quelli a pagamento sono specificati. I gestori del calendario in ordine alfabetico sono: Paolo Bruno, Shonel Geri, io e Luca Rosati.

Milano può essere definita una “città social”?

Secondo la mia opinione, Milano nell’ultimo anno è diventata la “città social” per eccellenza almeno in Italia.

Che tipo di pubblico hanno le iniziative da voi messe in calendario? È uniforme come fascia d’età, sesso, professione, estrazione, oppure è eterogeneo?

Dipende dal tipo di evento. Se è un evento organizzato da web agency è possibile che ci sia un pubblico tendente al manageriale, mentre per altri tipi di eventi, come ad esempio il Community Manager Appreciation Day, il pubblico è più giovane e tendente al geek, quindi appassionato di tecnologia e social media.

Quanto e come influisce il costo del biglietto di ingresso sull’affluenza agli eventi social?

Abbiamo scelto di inserire eventi gratuiti, tranne pochissime eccezioni come ad esempio Frontiers of Interactions che si svolgeranno questo autunno. Uno dei motivi della maggiore o minore affluenza in questo caso potrebbe essere anche il fatto che sia l’azienda a pagare, oppure, come nel caso di un freelance, se è il privato a pagarlo di tasca sua.

In che misura e che maniera i social media e gli eventi ad essi collegati stanno influendo sullo stile di vita milanese?

Secondo me i social media e gli eventi ad essi collegati stanno agendo in maniera positiva nel senso che si è creata una comunità, un gruppo di persone affiatate che non si trovano solo ad eventi social ma anche per andare al cinema o a mostre d’ arte.

Ritieni che negli anni a venire saranno questi gli eventi più seguiti, al punto da scalzare tutti gli altri?

Dovrei avere una sfera di cristallo per rispondere a questa domanda! Penso che le due cose possano convivere senza alcun problema anche se i social media stanno diventando parte fondamentale della vita culturale di questi ultimi anni.

Stilando il calendario avete anche evidenziato lacune rispetto a ciò che offrono le metropoli più cool come Parigi, Londra, New York etc.?

Ho, o meglio abbiamo, avuto occasione di analizzare calendari di altre città come Londra e Berlino e posso dire che siamo un po’ indietro, basta andare su qualche sito di coworking di Londra/Berlino e ci possono essere tranquillamente almeno tre eventi al giorno, al punto che praticamente partecipare agli eventi social in città come Londra/Berlino etc. diventa un lavoro a tempo pieno.

Gli eventi social milanesi fino ad oggi hanno avuto una risonanza tale da attrarre partecipanti anche dall’estero, e in tal caso da quali paesi?

Sì, due degli eventi che si svolgeranno in autunno Tech Crunch Italy (che però non sarà a Milano) e Frontiers of Interacions vedono la partecipazione di speaker e partecipanti che arriveranno dall’ estero. Interverranno speaker partecipanti sia da paesi europei sia da oltre oceano.

È vero che chi proviene da aree più isolate ha in genere un entusiasmo maggiore per i nuovi media?

Sinceramente non è una cosa che ho notato in maniera particolare, penso che più che altro ci accomuni la passione per i social media.

Per concludere, cosa rispondi a chi attacca ferocemente i social dicendo che distruggono la personalità dell’individuo privandolo della privacy e generando dipendenza?

Dico che è una cosa soggettiva. Certo a volte, io per primo, mi stacco poco dallo smartphone/tablet/portatile, ma sta a noi capire quando è il momento di staccare e tornare alla realtà. Poi naturalmente a seconda del social network che si frequenta si possono gestire differenti policy per quanto riguarda la propria privacy.

Concludo aggiungendo che, se qualcuno fra i lettori volesse far parte del calendario, può contattarmi al mio indirizzo e-mail andrea.romoli@gmail.com e provvederò ad inserirlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *