Virginia Woolf: una inconsueta rilettura

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Virginia Woolf: una inconsueta rilettura

 

Vi piace Virginia Woolf? E vi piace provare a leggere un romanzo in maniera diversa, con strumenti diversi, per scoprirne significati e prospettive diverse? Allora lo spettacolo del 4 aprile prossimo è quello che fa per voi!

Il mondo artistico e letterario e la personalità di una delle scrittrici più originali del Ventesimo secolo verrà presentato infatti,  per la prima volta alla Scala, con Woolf Works, straordinario successo di Wayne McGregor per il Royal Ballet, ispirato da tre noti romanzi di Virginia Woolf ma anche da lettere, saggi, diari. Di grande impatto emotivo e di straordinaria energia, ha portato Wayne McGregor a vincere il Critics’ Circle Award come “Best Classical Choreography” e il suo secondo Olivier Award come “Best New Dance Production”. Attesissimo alla Scala, così come la protagonista, Alessandra Ferri, in uno dei lavori più emozionanti e intensi della sua carriera, che le è valso nel 2016 il suo secondo Olivier Award per “Outstanding Achievement in Dance”. Sul podio Oleg Caetani, in una inedita collaborazione con il Balletto scaligero.

L’incontro porterà il pubblico dentro il mondo di Wayne McGregor, uno straordinario sperimentatore del linguaggio, così come Virginia Woolf: non a caso è infatti lo stesso McGregor a dichiarare: “Woolf ha realmente reinventato il modo di leggere un romanzo. Quando leggo Woolf sono sempre toccato dalla brillantezza con cui è descritta la vita multidimensionale che noi tutti conduciamo”. Temi legati a una visione rivoluzionaria della scrittura, dunque, per meglio apprezzarne l’intima essenza.

Il titolo dell’incontro “One, two, one, two…danzare nel flusso del tempo” si intreccia alle parole di Woolf. “Per Virginia – aggiunge ancora McGregor -, la scrittura è ritmo, musica, coreografia, esplorazione sul tempo”. Temi che sgorgano dentro i tre romanzi scelti per questo trittico: Mrs. Dalloway, Orlando, The Waves. Chi non li avesse letti, li legga perchè meritano, come del resto tutte le opere di Virginia Woolf.

Alessandra Ferri, in scena nel primo e nel terzo atto, è l’anima di Woolf: nel primo atto la figura della scrittrice si intreccia con quella di Mrs. Dalloway, conducendo il pubblico dentro un fascinoso senso del tempo in cui presente, passato e futuro si incontrano nell’istante della danza. “One, two, one, two” è la cadenza ritmica delle onde che sommerge Woolf nel terzo atto, intitolato Tuesday da The Waves. Il tempo è anche centrale in Becomings, da Orlando: la trasformazione nei secoli, il gender in mutazione tra maschile e femminile, saettante sulla trascinante musica originale di Max Richter, ricca di variazioni strumentali e elettroniche.

 

Cosa:  One, two, one, two…danzare nel flusso del tempo, Woolf Works di Wayne McGregor, a cura di Francesca Pedroni

Dove: Ridotto dei palchi “A. Toscanini”

Quando: Giovedì 4 aprile 2019, ore 18

Info: Ingresso libero fino ad esaurimento posti

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