Antonello da Messina: a Palazzo Reale una rassegna dei suoi capolavori

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Antonello da Messina: a Palazzo Reale una rassegna dei suoi capolavori

Siciliano, eppure italiano ed europeo ante litteram, grazie alla sua formazione artistica capace di coniugare abilmente gli influssi dell’arte mediterranea, l’attenzione e il gusto per i dettagli caratteristici dell’arte fiamminga, e il classicismo tipico delle corti rinascimentali italiane. Formatosi dapprima a Napoli e poi a Venezia, dove il suo sapiente utilizzo della luce venne particolarmente apprezzato e dove dipinse la celebre Pala di San Cassiano, dopo aver ricevuto e declinato un prestigioso invito alla corte di Milano, tornò a vivere e a morire nella sua amata isola. Questo in sintesi il percorso umano e artistico di Antonello da Messina che emerge dalle opere in mostra a palazzo Reale fino al due giugno prossimo.

Intitolata “Antonello da Messina. Dentro la pittura” la rassegna presenta al pubblico meneghino una ventina di opere autografe fra le più famose, prima fra tutte la Vergine Annunziata dal velo azzurro.  E ad impreziosire ancora di più la mostra, una guida virtuale d’eccezione: lo storico dell’arte Giovanni Battista Cavalcaselle che in 28 fogli dei suoi taccuini racconta come gli accadde di riscoprire quel genio dimenticato. Una carrellata di dipinti che ci mostrano un’arte originale e modernissima, con un utilizzo tutto personale della pittura a olio che fu tra i primi a sperimentare, e soprattutto con una innata capacità di arricchire la semplice e fedele riproduzione su tela dei tratti somatici con una acuta indagine psicologica del personaggio. Non a caso i ritratti di Antonello da Messina sono ancora oggi ritenuti fra i più belli della storia dell’arte europea e fanno di lui uno dei più grandi artisti del Rinascimento.

Fra quelli esposti suscita particolare attenzione il superbo ritratto di ignoto che ancora oggi divide gli storici circa la sua identità. Era forse Francesco Vitale Vescovo di Cefalù, oppure un nobile eccentrico ossessionato dal sesso, o addirittura una immagine maligna tanto che Sgarbi lo volle nella sua mostra “Il Male”? Altra opera da osservare attentamente è l’Ecce Homo piangente particolarmente caro ad Antonello e la già citata Vergine Annunziata, una fra le prime rappresentazioni dell’Annunciazione dove manca la presenza dell’Angelo.

Dopo la sua morte, avvenuta nel 1479, quando non era ancora cinquantenne, l’ unico figlio maschio Jacobello ne continuò la tradizione, portando a termine le sue opere incompiute. E a chiusura della mostra non a caso c’è proprio il suo capolavoro, la “Madonna con Bambino”  con la celebre firma “mi dipinse Giacomo, figlio di un pittore non umano” che esprime la grande devozione per il maestro unita all’amore filiale.

 

Cosa: Antonello da Messina. Dentro la pittura.

Dove: Palazzo Reale di Milano

Quando: fino al 2 giugno p.v.

Info: Visita guidata € 10,00 (infrasettimanali) o € 11,00 (fine settimana, serali, festivi), saltafila, visita alla mostra di Antonello da Messina condotta da uno storico dell’arte con patentino abilitativo alla professione, sistema di microfonaggio per una migliore fruizione della visita, tessera e bollino Milanoguida che consentono l’accumulo di bonus per ottenere una visita guidata gratuita. Biglietto ridotto € 14,00

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