Milano e il suo “eccitante rinascimento”

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Milano e il suo “eccitante rinascimento”

Guglie di ieri e di oggi che si fronteggiano fiere, quasi a simulare un ideale e aereo passaggio del testimone. Architetture ardite che sfidano i cieli. Fermenti culturali e sociali quasi palpabili nell’ aria stessa che si respira. Milano è viva come forse non lo è mai stata. Aggredisce la crisi con iniziative a getto continuo. Si rinnova senza timori di sorta lasciandosi alle spalle errori, ferite, obsoleti luoghi comuni, periodi di stallo, che ormai sono solo sbiaditi ricordi.

E guarda avanti, chiudendo un anno, il 2018, che l’ha vista proclamata, non senza stupore di molti, la città con la migliore qualità della vita nella ormai tradizionale classifica annuale del Sole 24 Ore. Ma non sono mancati anche riconoscimenti d’altro tipo, meno ufficiali ma ugualmente gratificanti, come quello di Leonardo di Caprio che, sempre attento e sensibile alle questioni ambientali, ha ritenuto opportuno segnalarne su Instagram, l’anima decisamente “green”.

E dopo una tale chiusura, l’apertura del nuovo anno non è da meno.  La nota testata giornalistica britannica di design, viaggi e moda, Wallpaper Magazine, le ha infatti elargito un ulteriore prestigioso riconoscimento nominandola “Città dell’anno 2019” sbaragliando altre prestigiose realtà urbane come Helsinki, Vancouver e Shanghai.

Un “eccitante rinascimento”, così hanno definito il continuo e incessante evolversi in meglio del capoluogo lombardo, i giudici che avevano il compito di assegnare il premio “Wallpaper Design Award for Best City”.

 

 

A questo punto però è lecito chiedersi: “ma chi sono i protagonisti di questo rinascimento”?

Tra i fautori del successo e della conseguente rinascita della città, sempre secondo la giuria, figurano stilisti come Giorgio Armani, The King, con l’Armani Silos di via Bergognone e Miuccia Prada con la sua Fondazione di largo Isarco. La moda, si sa, è parente stretta dell’arte ed entrambi gli stilisti le hanno sapute coniugare abilmente con esiti culturali destinati a durare nel tempo.

Poi l’architetto Stefano Boeri,  nuovo presidente della Triennale prevista proprio per il 2019. Luca Cipelletti con “Le Cavallerizze” edificio del Museo della Scienza e della Tecnica.

Norman Foster con l’Apple Store e la moderna fontana di Piazzetta Liberty. Lo chef Carlo Cracco con il suo ristorante nel cuore pulsante della città: la Galleria Vittorio Emanuele II.

Da non dimenticare Zaha Hadid con la torre di City Life, e Piuarch con il quartier generale della maison Gucci, entrambi protagonisti del mutamento e dell’evolversi del paesaggio urbano ormai sempre più segnato, e non certo in negativo, dal linguaggio architettonico contemporaneo.

E infine, fra gli appuntamenti più significativi, Il Salone del Mobile ha avuto e continua ad avere il suo peso e il suo indiscutibile ruolo.

Insomma cultura ed evoluzione, unite alla capacità di cogliere ed assorbire ogni fermento e ogni ispirazione, hanno cambiato letteralmente volto alla città, conservandone però intatte le consuete caratteristiche che da sempre ne hanno decretato il successo: operosità e professionalità.

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