Ai piedi del bosco verticale, ecco la biblioteca degli alberi!

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Ai piedi del bosco verticale, ecco la biblioteca degli alberi!

Ormai chi è solito riempirsi la bocca di luoghi comuni e obsoleti del tipo “a Milano manca il verde e i pochi parchi non bastano”, “Milano è grigia”, “Milano è gelida e inospitale”, “a Milano nulla è a misura d’uomo” e via dicendo, non ha più scampo. Pardon. Non ha più argomenti. La realtà sta infatti smentendo le chiacchiere e la recente inaugurazione del mega-parco in zona Porta Nuova, un autentico polmone verde, ne è la prova evidente. Si chiama Biblioteca degli alberi per sottolineare l’enorme varietà di essenze che ospita e sorge praticamente ai piedi del famosto grattacielo “Il bosco verticale”, tra piazza Gae Aulenti, via Melchiorre Gioia e il quartiere Isola.  Ci sono voluti quattordici lunghi anni perchè vedesse finalmente la luce ed è stato progettato dalla designer paesaggista olandese Petra Blaisse (nella foto in basso), dello studio Inside Outside, insieme a Piet Oudolf.  Tre sono gli elementi che lo contraddistinguono: i percorsi tutti lineari, i campi dalle forme rigorosamente geometriche ma del tutto irregolari e le foreste circolari formati da alberi disposti a cerchio per creare delle vere e proprie stanze verdi o mega-aiuole  o radure dove la gente potrà rilassarsi, leggere, respirare in tutta tranquillità.  Un’altra caratteristica, quella di essere totalmente privo di recinzioni e quindi aperto anche di notte, ha creato una grande area pedonale contigua a quella della sede della Regione Lombardia, grattacielo Pirelli, Piazza della Repubblica e Piazza XXV Aprile, dando vita di fatto  all’area pedonale più grande di Milano. E, come recita il suo stesso nome, è una autentica biblioteca botanica urbana con uno straordinario patrimonio vegetale composto da 500 alberi, oltre 135.000 piante di 100 specie diverse e 22 foreste circolari.

 

 

Con i suoi 95.000 metri quadrati di verde è il terzo per grandezza nel centro di Milano. E, non avendo recinzioni, c’è già chi lo paragona al Bryant park e la High line di New York. Vi si trovano 5 chilometri di pista ciclabile e un chilometro di passeggiata lineare.  Non mancano inoltre aree per lo sport, spazi per i giochi dei bimbi, orti, sentieri per i runner, un labirinto e foreste circolari tematiche ognuna delle quali caratterizzata dai differenti colori assunti dalle diverse piante nelle diverse stagioni dell’anno.  Le spese annue di gestione di questo nuovissimo polmone verde si aggirano intorno ai tre milioni di Euro e a gestirlo sarà un privato scelto tramite un bando già aperto da Palazzo Marino. Un progetto ambizioso ma vincente che si propone anche come modello di trasformazione urbana a livello internazionale, mai visto prima in Italia, e che Milano è giustamente orgogliosa di ospitare.  Ma soprattutto sarà un parco per tutti: dallo studente che vuole studiare in pace steso su una panchina, all’impiegato in pausa pranzo, al bimbo a spasso con la sua tata, fino al pensionato in compagnia del suo cane.

 

Petra Blaisse (Le foto, già  pubblicate su facebook, sono di Andrea Cerchi)

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