meet
31 ottobre 2015
diary
2 novembre 2015
Show all

food

 

IL RISO TAILANDESE COLTIVATO PER LA PRIMA VOLTA A MILANO

Show cooking per illustrare la preparazione dei piatti più popolari

20150514_124604

Interessante scoperta al padiglione della Thailandia dove, per la prima volta a Milano, è stata sperimentata con successo la coltivazione del riso tailandese che, adattandosi perfettamente al clima della pianura Padana, ha prodotto spighe ricche dei suoi preziosi chicchi. Il riso, specialmente la varietà Jasmine particolarmente aromatica, è uno degli elementi portanti dell’alimentazione del paese insieme al pesce freschissimo di cui sono ricche le sue acque. A dimostrazione di ciò, basti pensare che in Tailandia la frase di cortesia “how are you?” ovvero “come stai?” si traduce “have you eaten rice yet?” ovvero “hai già mangiato il riso?”. Un altro segno dell’importanza attribuita a questo alimento basilare è la grande considerazione in cui sono tenuti i “rice farmers”, cioè i coltivatori di riso: non a caso il tetto del padiglione tailandese in Expo aveva la forma del loro caratteristico copricapo. Infine, per la gioia dei visitatori, durante tutto il semestre sono stati allestiti una serie di show cooking mirati ad illustrare le varie fasi della preparazione di uno dei piatti nazionali più diffusi, il “Tom Jum Goong” che, neanche a dirlo, è a base di riso e di pesce.

Settimia Ricci

20150618_140003

 

DALLA TOSCANA IL MAESTRO ARTIGIANO PANIFICATORE 

La riscoperta della “fettunta” e della “panzanella”

IMG_4112

Sabato 10 ottobre, presso la splendida cornice dei Chiostri dell’Umanitaria in via Daverio a Milano, nell’ambito del Fuori Expo, si è svolta una manifestazione dedicata alla Toscana. Stefano Gatti da Viareggio, maestro artigiano panificatore, ha presentato alcuni pietre miliari dell’arte bianca toscana come la “schiacciata di uva fragola” o al rosmarino e il gustoso “bucellato” che purtroppo non ha ancora ricevuto la DOP come giusto e meritato riconoscimento. Affiancato da uno chef, ha poi svelato come recuperare il “pane posato” cioè il pane avanzato, in questo caso rigorosamente “sciocco” cioè senza sale: partendo dalla “fettunta” fino alla “pappa col pomodoro” e alla “panzanella”, piatti antichissimi e gustosi, nati dalla necessità di non buttare via nulla e tornati così prepotentemente d’attualità. I milanesi accorsi alla manifestazione sono rimasti incantanti da queste semplici ricette ed hanno molto apprezzato la degustazione che è seguita.

Patrizia Frìsoli

IMG_4118

EVENT

12113348_526688207481573_8879068912079054126_o

Lunedì 19 ottobre è iniziato il 1° Corso Professionale per Sommelier organizzato dalla Fondazione Italiana Sommelier Lombardia. Questo in sintesi il programma: un numero di incontri superiore a quello di altri corsi per Sommelier, ben 52 distribuiti nell’arco di un anno e mezzo, materiale didattico altamente specifico e accurato, 7 Testi (l’Arte del Bere Giusto, la Degustazione del Vino, il Vino in Italia e nel Mondo, Abbinare il Vino al Cibo, Dizionario dei Termini del Vino, Vini e Ristoranti d’Italia e BIBENDA il periodico per la grande cultura del vino), 3 Quaderni/vademecum per annotare e raccogliere tutte le degustazioni e 6 Bicchieri Riedel.  Inoltre, una cantina in degustazione di 144 Vini tra i più grandi del mondo: da Gaja a Sassicaia, Champagne e grandi Franciacorta, con una carta dei vini sempre aggiornata. A conclusione del corso, una gita e una cena didattica, con una cantina di 33 vini.

Cosa: Corso per Sommelier

Quando: dal 19 ottobre

Dove: Atahotel Executive, Via Don Luigi Sturzo, 45, 20154 Milano

(zona stazione di Porta Garibaldi, M2, M5, S) 

Info: tel 02 62942815 o 3290389076 corsi@fondazionesommelierlombardia.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *