Verso gli alpeggi per sentieri, gole e tornanti

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Verso gli alpeggi per sentieri, gole e tornanti

Da Nocco alla Cincina attraversando il vecchio ponte sull’Erno

 

Anche in inverno ci sono giornate limpide e soleggiate che invogliano ad uscire per un trekking in montagna. Ed è proprio una bella passeggiata adatta a un pomeriggio di tiepido sole invernale quella che vi descriviamo.

edicola
Si snoda dall’abitato del minuscolo centro di Nocco, nell’alto Vergante, fino al ponte sul torrente Erno che dalle pendici del Mottarone scorre giù attraverso una gola profonda e si getta nel Lago Maggiore.
Il bosco, prevalentemente di castagni, aceri e faggi, è tutto in discesa e alterna tratti ripidi a tratti pianeggianti caratterizzati da belle radure che invitano alla sosta.
Ai bordi della strada sterrata che lo attraversa si notano cespugli di agrifoglio, pungitopo, bosso, ginepro, alloro. Felci ed edera selvatica tappezzano il sottobosco e i tronchi, mentre sulla strada un tappeto di foglie secche scricchiola ad ogni passo.
L’atmosfera è fiabesca e incantata perchè il silenzio è rotto solo dal vento, dal fruscìo dei rami e dal movimento di qualche animaletto selvatico.

strada
Dopo poco si arriva in fondo alla gola dove scorre il torrente sul cui letto sassoso si notano di tanto in tanto massi più grandi del tutto simili ai massi erratici che sono disseminati anche fra gli alberi. Il ponte in pietra è ad arcata unica e collega il territorio adiacente al paese con la montagna della Cincina che, pur essendo sul versante opposto, appartiene comunque a Nocco.

ponte1
La salita all’alpe della Cincina richiede l’accompagnamento di una guida del posto che conosce bene il sentiero e anche una certa esperienza e abilità, per cui è consigliabile solo ai più esperti.
Una volta in cima ci si può riposare accanto al vecchio alpeggio in pietra locale ormai diroccato sedendo sul grosso masso erratico che si nota a lato.
Poi si riprende il cammino scendendo dal versate opposto della montagna. Si raggiunge la strada della vecchia miniera, si attraversa di nuovo l’Erno sul ponte di ferro fino alla Chiesetta della Madonna del Sasso e, dopo aver costeggiato l’abitato di Gignese, si torna a Nocco, compiendo così un classico percorso ad anello.

 

Come arrivare
Da Milano prendere l’autostrada A26 verso Gravellona Toce e uscire a Brovello Carpugnino. Di lì seguire le indicazioni per Gignese, il paese del museo dell’ombrello, e una volta arrivati sulla piazza, imboccare la via per Nocco percorrendola tutta fino a un bivio segnato da una colonna. Prendere la strada di destra leggermente in salita e, dopo aver superato una edicola votiva sulla sinistra, entrare in paese. Girare a destra e imboccare la ripida strada sterrata che porta nel bosco.

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