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La bellezza come professione

A colloquio con Annalisa Betti

 

È owner del sito “Beautytest, la bellezza provata per voi”, www.beautytest.it, sul quale scrive liberamente proprio come una blogger ma, come tiene a precisare lei stessa, è in realtà una giornalista, per l’esattezza una beauty-editor.

Annalisa Betti ha le idee chiare e proprio all’insegna della chiarezza iniziamo la conversazione con lei chiedendole di spiegare ai nostri lettori la differenza fra beauty-blogger e beauty-editor.

Volentieri! Beautytest è nato quando i blog non erano ancora diffusi come ora. Io ho il mio blog personale sull’Huffington Post, ma Beautytest è lo spazio dove scrivo le recensioni, le news e tutto ciò che ha a che fare col benessere. È diverso dalla maggior parte dei beauty blog attuali perché qui c’è dietro una competenza di quindici anni e l’impostazione giornalistica, oggettiva e capace anche di muovere critiche, non soltanto elogi.

I prodotti che descrivi e che raccomandi ai lettori li testi esclusivamente su te stessa o anche sulle amiche e sui familiari?

In linea di massima, su me stessa, perché nonostante io abbia amiche fidate e competenti, mi fido al 100% solo dei miei parametri di giudizio.

Con un grande Maestro, Diego dalla Palma

Fare in un certo senso da cavia e sperimentare, è proprio il caso di dirlo, sulla tua pelle, creme, schiume, cosmetici e profumi, ti ha dato mai problemi di allergia o altro?

Soltanto una volta, con una crema che mi ha fatta diventare rossa e dolorante! Per fortuna, è bastato sciacquarla via e tutto è passato.

La farmacia e l’erboristeria, a tuo avviso, sono concorrenti o complementari rispetto alla profumeria e alla cosmesi?

Direi complementari. In linea di massima, hanno clienti diverse, ma capita che ci si affezioni a un prodotto di un canale quando si è invece legati a un altro. Attualmente, la multicanalità è in aumento: l’Indagine congiunturale di Cosmetica Italia ha evidenziato che l’erboristeria è in forte crescita, così come la GDO (canale aiutato dalla crisi e dalla necessità di ottimizzare tempo e investimenti), e la farmacia, mentre la profumeria è in contrazione. Stanno poi nascendo boutique monomarca come, ad esempio, il nuovo negozio L’Oréal Paris, in Galleria Passarella, a Milano. Si possono acquistare prodotti di qualità ottima a prezzi contenuti, in un ambiente che non ha nulla da invidiare alla profumeria in termini di consulenza ed expertise.

I corsi e ricorsi storici ai quali assistiamo nel campo della moda, sono presenti anche nel campo della cosmesi? Es. la moda riscopre capi vintage e la profumeria riscopre le acque di colonia, il borotalco etc. e in quale misura?

Certamente, ma in modo diverso. Le formule e la tecnologia hanno un’evoluzione unidirezionale, non si torna indietro se non in termini di naturalità delle materie prime, ma con una dermocompatibilità sempre maggiore. Quello che torna sono le tendenze, i colori del make-up. Anche i profumi evolvono, l’opulenza degli Anni Ottanta sarebbe fuori luogo in una fragranza contemporanea.

Quale è il prodotto di bellezza più usato e richiesto oggi dalle donne, quale quello più ambito dagli uomini ?

Le donne non rinunciano al rossetto, poi al mascara. Gli uomini sono piuttosto fedeli al profumo, mentre noi donne siamo più volubili!

Sono ormai alcuni anni che scrivi di beauty, sei in grado di dire in quale direzione si è evoluta e si sta evolvendo la cura di sè per entrambi i sessi?

Il denominatore comune è la consapevolezza, l’acquisto intelligente. Siamo sempre più attente all’INCI, e meno creduloni nei confronti di chi promette l’eterna giovinezza. Preferiamo un cosmetico che, oltre a renderci più belle, ci faccia anche sentire bene, possibilmente.

Hai una bimba deliziosa e piccolissima, il suo arrivo quanto e come ha influito sui tuoi interessi e sulle tue sperimentazioni ?

Beatrice è la gioia più grande! In gravidanza mi incremavo come se non ci fosse un domani, avevo il terrore di smagliature e perdita di tonicità, perciò ho scoperto ottimi prodotti “pregnancy – proof”. Ora, il tempo è meno, ma è ottimizzato. Ho molto da fare, ma faccio sempre in modo di aver finito per quando la vado a prendere al nido, così poi mi posso dedicare a lei, preparare la cena e stare serenamente in famiglia.

Selfie con Beatrice

Cosa rispondi a chi accusa beauty-bloggers e beauty-editors di scrivere solo per avere il campione omaggio, o peggio ancora, per dirla tutta, solo per fare le odiose e famigerate “marchette”?

Come in ogni ambito, c’è chi lavora con onestà, anche intellettuale, e chi guarda soltanto ad un miope tornaconto. Le beauty blogger hanno la carta vincente della curiosità, e non condannerei assolutamente la categoria, anche tra i giornalisti c’è chi predilige un criterio piuttosto che un altro. Mai fare di ogni erba un fascio, come si dice, giusto?
Per concludere, una domanda che è corollario della precedente: cosa rispondi a quanti affermano senza mezzi termini che chi si occupa di fashion e beauty è in realtà un giornalista border-line?

Est modus in rebus: tutto dipende dalla sostanza, dal messaggio che si vuole trasmettere. Io cerco sempre di non fermarmi in superficie, tant’è che ho anche scelto di fare un corso per diplomarmi Counselor. La mia consulenza è “Yourself, but better”: credo nella bellezza senza troppi artifici, sincera, possibilmente con ironia. Il che mi rispecchia moltissimo.

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