A bordo del “passante” per riscoprire le periferie milanesi

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A bordo del “passante” per riscoprire le periferie milanesi

 Da città dell’hinterland a quartieri della metropoli, grazie alle nuove linee

 

basilicasanmartinomagentaLa basilica di San Martino a Magenta

Le periferie della maggior parte delle metropoli non sono belle, anzi, diciamolo pure, sono decisamente brutte. E Milano non fa eccezione. Agglomerati informi di anonimi palazzoni, alternati a villette pretenziose, a spazi inutilizzati, a raccordi e svincoli tra i quali non sempre è facile districarsi. Ma soprattutto, servizi di prima necessità spesso fuori mano. Insomma nulla che faccia pensare a un quartiere ben organizzato e tantomeno a una vera e propria città, seppure di dimensioni minori. Per fortuna non sempre è così e lo stanno scoprendo molti milanesi che, grazie alle nuove linee ferroviarie, in particolare al cosiddetto “passante”, hanno riscoperto ridenti cittadine, a soli 30 minuti da porta Venezia, la più grande stazione sotterranea d’Europa. E si tratta proprio di città a tutti gli effetti che, le accorciate distanze, stanno trasformando in nuovi deliziosi quartieri di Milano, vivibili, gradevoli e ben serviti.

450px-SantuarioCorbettaFacciataIl santuario della Madonna dei Miracoli a Corbetta

Per conoscere meglio e riscoprire queste realtà abbiamo ipotizzato una serie di mini-gite a bordo delle varie linee del “passante” ferroviario partendo da ovest e girando intorno a Milano in senso orario. Ed ecco Magenta, raggiungibile con la S6 Novara/Treviglio, la città famosa per l’omonima battaglia, con il bel teatro lirico e l’imponente basilica di san Martino, seconda per dimensioni solo al Duomo di Milano. Sulla stessa linea a una sola fermata di distanza c’è Corbetta, la cittadina che vanta ben otto ville di delizia, fra le quali spicca villa Olivares Ferrario con il romantico laghetto nel parco.

Laghetto-CorbettaIl laghetto di villa Olivares-Ferrario a Corbetta

Più a Nord, raggiungibile con la linea S5 Varese/Treviglio, ecco Legnano con il castello splendidamente conservato e, sempre sulla stessa linea, Parabiago con la chiesa progettata dal Piermarini e la prima bottega di Giuseppe Maggiolini, maestro di ebanisteria e padre dello stile che porta il suo nome. Ancora sulla S5 c’è  Rho col Santuario dell’Addolorata e il polo fieristico più grande d’Europa. Sulla linea S9 Saronno/Albairate si arriva invece a Saronno dove si può visitare il santuario della Madonna dei Miracoli affrescato interamente da Bernardino Luini e il museo annesso.

castello legnanoIl castello di Legnano

Infine, con le Ferrovie dello Stato, dalla Stazione di Milano Centrale, si raggiunge Monza dove si può visitare il Duomo ricco di tesori d’arte e di storia. E sempre con le Ferrovie dello Stato, dalla stazione di porta Genova, con la linea Milano-Mortara, si raggiunge Abbiategrasso dove si trova lo splendido castello Visconteo.

castelloabbiategIl castello visconteo di Abbiategrasso

Le realtà vivibili e le cittadine da riscoprire sono ovviamente molte di più.  Lasciamo ai lettori il piacere di inventarsi gite e percorsi. Noi abbiamo solo lanciato un’idea che ci auguriamo serva da stimolo per nuove riscoperte a un passo dal cuore della metropoli. E chissà che qualche architetto, qualche esperto di land art e di arredo urbano non abbia finalmente l’ispirazione giusta per rendere ugualmente vivibili e gradevoli anche quelle periferie che oggi sono tristemente note per motivi ben lontani dall’arte e dalla cultura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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